A VERONA C’E’ IL BENZINAIO COMUNALE

Sintesi

Il capitalismo municipale invece di ridursi tende ad espandersi. Un ultimo caso è quello di Verona che nel 2012 ha deciso di espandere le attività della controllata AGSM aggiungendo la distribuzione di carburanti. La multiutility veronese ha costituito una nuova società (di cui detiene la maggioranza) con un operatore privato. Si tratta di un intervento immotivato dal punto di vista economico: è un settore in cui c’è un numero sufficientemente alto di operatori non legati alle principali marche di carburanti e che porta alla “pubblicizzazione” di un soggetto già esistente.

 

Descrizione del caso

AGSM è una società per azioni di proprietà del Comune di Verona nel 100 per cento delle quote. Il Gruppo AGSM è una multiutility operante principalmente nei settori dell’elettricità, del gas e del calore ma anche in altre attività di servizio, tra cui l’illuminazione pubblica e artistica, la gestione energetica degli edifici, della rete di telecomunicazione in fibra ottica e della rete di mobilità e traffico. AGSM fornisce i suoi servizi a circa 330.000 clienti in oltre 1.200 comuni d’Italia. AGSM è socio Confindustria.

Secondo i dati di bilancio 2012, il Gruppo è costituito da AGSM Verona Spa e dalle società controllate (1):

  •  AGSM Energia Spa (94,85%);
  •  AGSM Distribuzione Spa (99,17%);
  •  AGSM Trasmissione Srl (100%);
  •  Consorzio Canale Industriale G. Camuzzoni Scarl (75%);
  •  Parco Eolico Carpinaccio Srl (63%);
  •  Parco Eolico Riparbella Srl (63%);
  •  A&B Srl (55%);
  •  AMIA Verona Spa (100%);

 

Sono inoltre partecipate le società:

  • Centrale Termoelettrica del Mincio Srl (45%)
  • Acque Veronesi Scarl (47%)

 

Il Gruppo AGSM nel 2012 ha avuto un valore della produzione di € 660.495.000 con un margine operativo lordo (MOL) di € 70.927.000 ed un utile di esercizio di € 8.344.000. (2)

Nel 2012 è stata costituita la società A&B Srl, operativa nel commercio di carburanti per autotrazione. AGSM Verona Spa partecipa con una quota del 55%, la restante quota essendo della BPP (Bussinello Prodotti Petroliferi) una società privata fondata da un imprenditore veronese nel 1952, attiva nella commercializzazione di prodotti petroliferi, biocombustibili e gas naturale in Italia e all’estero. (3)

AGSM by BPP, il marchio commerciale della società, oggi ha quattro distributori: tre a Verona ed uno a Legnago. Il piano di crescita prevede l’apertura di numerosi distributori, soprattutto sul territorio veronese. AGSM by BPP intende offrire prezzi più bassi di 15 c€/litro rispetto ai principali marchi. La società stima, ipotizzando di erogare nel 2013 36.500.000 di litri di carburante, di far risparmiare al territorio veronese circa € 5.500.000. (3)

 

  1. http://www.agsm.it/Societ%C3%A0/Chisiamo/Gruppo/tabid/84/language/it-IT/Default.aspx
  2. http://www.agsm.it/Societ%C3%A0/Chisiamo/Profilo/tabid/522/language/it-IT/Default.aspx
  3. http://www.agsm.it/Home/News/AGSMbyBPP/tabid/763/language/it-IT/Default.aspx

 

Valutazione

I carburanti per autotrazione non sono un bene meritevole di una fornitura pubblica per ragioni legate alla natura del bene, o a possibili esternalità, quindi non si possono riscontrare motivi favorevoli ad un intervento pubblico, sebbene attraverso la forma societaria.

Dal punto di vista del mercato, nella città di Verona vi sono 97 distributori, di questi 26 non sono collegati ai principali marchi del settore, tra cui i 3 di AGSM by BPP (fonte: PrezziBenzina.com). Anche escludendo questi ultimi, il mercato sembra sufficientemente variegato e concorrenziale, e quindi in grado di fornire i carburanti senza particolari distorsioni (a parte quelle nazionali derivanti dall’eccessivo carico tributario, dall’eccesso di integrazione verticale e dal numero di distributori). Anche da questo punto di vista non si rilevano motivi specifici a favore dell’ingresso di AGSM nel mercato. In assenza di AGSM by BPP vi sarebbero altri operatori privati interessati a rilevare le stazioni (solo una si quelle di AGSM by BPP è stata costruita ex novo, le altre sono stare rilevate da altri operatori o apportate da BPP). L’idea di regolare indirettamente il mercato attraverso i prezzi è al di fuori dei compiti di un Comune e delle sue controllate, essendo a ciò preposti specifici soggetti nazionali.

Di fatto, laddove prima vi era un piccolo operatore privato, oggi esiste un operatore, leggermente più grande ed in prospettiva in crescita, controllato indirettamente (al 55%) dal Comune di Verona, in una sorta di pubblicizzazione dell’offerta di beni sul mercato. Inoltre i distributori di carburanti offrono altri servizi (lavaggio, bar…), ed anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una forma di pubblicizzazione dell’offerta di beni privati.

Il Comune di Verona si trova anche nella condizione di autorizzare le aperture degli impianti della sua controllata AGSM by BPP e dei suoi concorrenti, in una commistione di ruoli estremamente pericolosa. Paradossalmente questo aspetto è ancora più importante dopo la liberalizzazione che ha eliminato le distanze minime tra gli impianti, in quanto riduce i vincoli oggettivi ed aumenta gli spazi discrezionali del controllore (si vedano le sentenze del Consiglio di Stato n.2456 del 24/04/12 e n.3889 del 03/07/12).

Infine, è lecito chiedersi perché sia stato scelto quell’interlocutore: una volta che si è deciso di fare interventismo pubblico, bisognerebbe scegliere il partner con una procedura il più possibile trasparente, e non c’è evidenza che questo sia avvenuto.

Primo valutatore: Negativo

Secondo Valutatore: Negativo

Terzo valutatore: Pessimo

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