Art. 33 della Costituzione: “senza oneri per lo Stato”.

Art. 33 della Costituzione Italiana:
L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro studenti un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
(omissis).
In “la Costituzione della Repubblica italiana illustrata con i lavori preparatori”  (a cura di V. Falzone – F. Palermo – F. Cosentino), Oscar Mondadori, 1976, ed. fuori commercio, alla pagina 179 vengono riportate le osservazioni e conclusioni dei lavori preparatori, sull’argomento oggetto dell’articolo.
Ci soffermiamo in particolare sul comma terzo che prevede il diritto di istituire scuole private, riportando dal testo originale:
“”Le parole finali “senza oneri per lo Stato” furono proposte dagli on. Corbino, Marchesi, Preti, Pacciardi, Mario Rodinò, Codignola, Bernin, e altri. L’on. Gronchi obiettò che “è estremamente inopportuno precludere per via costituzionale allo Stato ogni possibilità di venire in aiuto a istituzioni le quali possono concorrere a finalità di così alta importanza sociale”; e fece tra l’altro l’esempio di scuole che siano istituite da Comuni, quindi non statali (A.C., pag 3377). Ma, anche a nome degli altri firmatari l’emendamento, l’on. Corbino chiarì la portata dell’emendamento: “Noi non diciamo che lo Stato non potrà mai intervenire a favore degli istituti; diciamo solo che nessun istituto privato potrà sorgere con il diritto di avere aiuti da parte dello Stato”. L’on. Gronchi non parve convinto e si chiese quale sorte sarebbe riservata alle scuole professionali che oggi non sono di Stato e che pur vivono col concorso dello Stato. Un altro firmatario dell’emendamento, l’on. Codignola, chiarì nuovamente che “con questa aggiunta non è vero che si venga a impedire qualsiasi aiuto dello Stato alle scuole professionali; si stabilisce solo che non esiste un diritto costituzionale a chiedere quell’aiuto”. L’Assemblea approvò la formula “senza oneri per lo Stato”, alla quale pertanto va attribuito il significato precisato dai proponenti (A.C., pagg. 3377-8). Va inoltre osservato che codesta formula e la sua interpretazione autentica si riferiscono a tutte le scuole non statali, parificate e non parificate. Durante la discussione si parlò infatti indiscriminatamente delle une e delle altre, nonché delle scuole istituite da Comuni e da altri enti e delle scuole professionali.””

1 reply

Leave a Reply

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *