D3.0 – Articolo 2 – Le Società

Articolo 02 – Le Società

  • Le Società sono fondamento dell’intera società umana. Gli esseri umani si aggregano, contemporaneamente in molteplici società, e se ne disassociano liberamente
  • Noi Cittadini Italiani siamo consapevoli che le aspirazioni di ciascuno si realizzano con la partecipazione di altri individui.
  • Noi Cittadini Italiani riconosciamo le Società nelle quali si aggregano Cittadini, anche non italiani.
  • Gli individui non appartengono alle Società; al contrario ne possiedono una quota.

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Commentario

Da sempre gli esseri umani si associano, formano gruppi e anche li sciolgono quando vengono meno le forze dell’attrattività reciproca.

Gli effetti dell’attrattività assomigliano a quelli della gravità. Si vedono, ma sono ancora inspiegati, misteriosi e anche un pò magici. L’attrattività è un fenomeno che non richiede alcuna dimostrazione; semplicemente accade e gli individui lo considerano un gradevole fatto naturale. L’attrattività umana è però diversa dalla gravità che è monopolare. L’uomo può agire anche come il lato respingente di un sistema bipolare. Da una parte attrae e dall’altra respinge; in tutti i casi non sempre e non per sempre. L’attrattività attraversa i muri più solidi e nulla può ostacolarne gli effetti se non la distanza. La repulsione agisce in opposta direzione all’attrattività, ma secondo le stesse leggi.  La repulsione può essere tollerata dall’uomo, ma diventa esplosivamente distruttiva se troppo coercita nel ristretto forzoso di una relazione. L’attrattività piace agli umani che, pur di andare d’accordo, rinunciano alla libertà assoluta e anche a molte libertà relative. Agli umani l’attrattività piace con tale passione che, se respinti, sono capaci di uccidere. Solo la tolleranza implicita nella democrazia consente di evitare l’inefficiente conversione forzata “all’unica verità”.

Stupisce che la Costituzione 2.0 (quella attuale) dedichi alle Società uno spazio limitato, frammentato e disordinato, tanto da farle sembrare un argomento tabù che non si può evitare e perciò è opportuno dire il meno possibile. In qualche Articolo si percepisce perfino una paura latente verso le Società, verso alcune Società, o forse verso tutte le Società diverse dalla Società Repubblica Italiana.

La Costituzione2016 intende invece dare adeguato ruolo e importante spazio alle Società, che dopo i Cittadini persone fisiche sono il secondo attore della Società Repubblica Italiana e per questo li poniamo nel secondo Articolo della Costituzione2016.

Altrettanto stranamente la Costituzione attuale molto raramente nomina l’individuo, o il Cittadino, come titolare di diritti individuali o attore primo della Costituzione; quasi a significare che sarebbe prudente limitare l’egoismo del singolo, il suo spirito anarchico, la sua innata asocialità, il suo istinto di rapina, la sua violenta bramosia, la sua brutalità morale verso il prossimo. Si intuisce un sotterraneo desiderio di limitare la libertà individuale a favore di organismi collettivi che, inspiegabilmente, sarebbero meno ingiusti, meno ladri, meno violenti, meno bramosi, più liberi dalle oscure pulsioni morali degli individui. Se la percezione e il sospetto fossero fondati, vi sarebbe però una sovversione dell’Articolo 30 nella Dichiarazione dei Diritti Umani: Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un’attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati.

La realtà dei fatti è che l’individuo, nonostante i peggiori sospetti, esiste e fermamente vuole associarsi con altri individui, vuole dare vita a Società regolate da Costituzioni che tendono a limitare il potere concentrato dei totalitarismi che per questo manifestano furibondo odio per le Costituzioni. I totalitarismi più perversi hanno resisitito a lungo, ma alla fine anche loro sono stati costretti a dotarsi di Costituzioni, seppure di facciata nel tentativo di rendersi almeno  formalmente credibili agli occhi del Mondo.

Questa stessa Costituzione2016, ancor più delle precedenti, è un atto di associazione fra individui liberi e solidali.

L’individuo vuole però anche potersi disassociare dalle Società che lo obbligano a comportamenti il cui scopo non condivide. Se un tempo l’esilio era una sorta di condanna a morte dall’esecuzione differita, ora sono gli individui che vogliono lasciare il gruppo quando il gruppo non soddisfa le loro esigenze sociali. L’individuo non gradisce i confini e non vuole limitare il suo diritto ad associarsi in Società che si estendono oltre i confini nazionali. L’individuo vuole associarsi senza limiti di spazio, di tempo, di intenti, di numero, di qualità dei soci. Regolare le Società non vuol suggerire però che i confini debbano sparire; regolare vuol dire concordare sui criteri di entrata e di uscita sulla base delle regole vigenti nella Società.

Al secondo e terzo punto si chiarisce che i Cittadini Italiani intendono rafforzare la Costituzione della Società “Repubblica Italiana” favorendo la libera associazione senza confini.

All’ultimo punto si ribadisce, e non è mai abbastanza, l’Articolo 30 della Carta Universale dei Diritti Umani. Anche la Costituzione2016 è avversa alla prevalenza delle Società sui singoli individui. Le Società meritano l’importanza di essere al secondo Articolo, cioè in alto nelle priorità e comunque subordinate alla sovranità dell’individuo, dei Cittadini. Per dare concreta applicazione al principio di prevalenza dell’individuo, l’Articolo 2 afferma che nessun individuo “appartiene” ad un gruppo, semmai sono i Cittadini-soci che detengono una quota di proprietà sulle Società alle quali partecipano, e con la proprietà detengono il pieno diritto di determinarne il destino.