Breaking News: la Democrazia dei Pari guadagna terreno sui Capisti

Dopo alcuni millenni di teorizzazioni e tentativi prototipali, è in corso un bisecolare esperimento di democrazia applicata. Come sempre vi sono i contrari (i Capisti) e gli entusiasti (i Pari). Entrambi circondati dai più che stanno a guardare.

I Capisti, che appunto sono guidati da un capo comanda, da sempre adottano comportamenti “verticali”. Ovviamente non guardano orizzontalmente verso i Pari, preferiscono guardare verso l’alto per ascoltare gli ordini del capo, cercano di sfuggirli o li eseguono spesso di malavoglia e col mugugno, ma specialmente chiedono al capo privilegi, benefici familistici, trattamenti particolari in cambio del loro sostegno. Lo scambio funziona bene e garantisce stabilità. Almeno fino a quando il capo non è più in grado di compensare abbastanza la fedeltà dei Capisti; in quel caso viene fatto fuori senza tanti complimenti, spesso sanguinosamente.

Poi ci sono i “Pari”, quelli che pretendono di eleggere i loro capi pro-tempore; li chiamano “amministratori pubblici” per distinguerli dai re, dai dittatori, ecc.. L’ambiziosissima pretesa dei Pari è quella di garantire a tutti la possibilità di realizzare le proprie aspettative individuali per giunta compatibilmente con quelle di alcuni altri miliardi di persone. Anche solo per questo, i Pari sembrano anche troppo idealisti; eppure le loro idee vanno molto oltre: credono di poter controllare gli amministratori pubblici dopo avergli affidato un potere immenso. I Pari propongono un modello sociale complicato, privo di basi teoriche congruenti, senza un progetto predefinito, instabile, inoltre è comprensibile è governabile solo da persone ben preparate e anche con un minimo di patrimonio. Eppure i Pari in un paio di secoli hanno ottenuto il consenso di alcune centinaia di milioni di individui.

I Capisti continuano ad essere in larghissima maggioranza. Il loro modello sociale è semplice e ben collaudato: uno per tutti, tutti per uno, sempre lo stesso, possibilmente dinastico. Ciò nonostante inconsapevolmente comprendono di essere seriamente minacciati da quei pazzi privi di un’ideologia guida, mossi dalla sola aspirazione alla propria libertà di perseguire le proprie aspettative. Più la minaccia si fa seria, più le reazioni dei Capisti si fanno affannose, scomposte, violente. Ma la democrazia, miracolosamente, avanza.