I Cittadini Italiani e la Costituzione

Con la Costituzione entrata in vigore il primo Gennaio 1948, i Cittadini Italiani si sono costituiti in un’associazione che hanno chiamato Italia. Hanno messo in comune una parte del proprio patrimonio personale e lo hanno affidato agli Amministratori Pubblici (dello Stato  e di altri locali, nazionali e sovranazionali).  Hanno anche delegato gli Amministratori Pubblici a regolare il  Territorio e l’Ambiente italiano, le relazioni fra i Cittadini Italiani stessi e le loro associazioni, e fra i Cittadini Italiani e gli altri Cittadini del mondo e con le loro associazioni.

Nella Costituzione vi sono parole, il cui significato è dato per scontato, creando una certa confusione a proposito delle “parti” che reciprocamente si vincolano nel Grande Accordo Costituzionale. Qui di seguito proponiamo la nostra eterodossa interpretazione sulla quale basiamo il nostro ascoltare, raccontare e proporre.

L’Italia L’Art.1 della Costituzione ci dice che: L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Non è chiaro però se L’Italia sia un territorio delimitato da confini fisici, una nazione dai caratteri etnici che si estende oltre i confini geografici, o altra entità.
L’Italia evidentemente non è nè una nazione etnica svincolata dal territorio nè è un mero territorio che si organizza in Repubblica.
La nostra interpretazione per semplici è piuttosto: l’Italia è l’insieme di individui che, ritenendo di avere ereditato dai loro predecessori il diritto di chiamarsi “italiani”, si sono aggregati in una grande associazione chiamata Italia. La “tessera d’iscrizione” si chiama “carta d’identità” e il suo suo patrimonio più grande è il territorio entro i confini riconosciuti dai Paesi vicini e associati all’ONU.

I Cittadini italiani La Costituzione conferma la volontà dei Cittadini italiani di essere individui liberi e sovrani sopra i quali non esiste un potere più grande della loro volontà individuale che si esprime collettivamente secondo il principio democratico della maggioranza.
Stranamente i Cittadini non sono esplicitamente citati come “primi attori della Costituzione”. Secondo l’Art.1 essi sono una collettività: il popolo. Il che potrebbe condurre all’inverosimile equivoco che questa categoria collettiva e astratta detenga la sovranità. Ancora meno credibile è che la sovranità del popolo sia limitata dalla Costituzione che è, nella natura stessa delle cose, esprime la volontà dei Cittadini sovrani. Per fugare ogni ambiguità linguistica il principio dal quale trae origine la Costituzione è che: i Cittadini sono pienamente sovrani senza alcuna limitazione. Cittadini Italiani individualmente aderiscono “all’associazione Italia” per ereditarietà o perchè “italianizzati” dagli altri cittadini italiani.

Il Patrimonio I Cittadini Italiani hanno un proprio patrimonio individuale che può stare dentro o fuori i confini del territorio italiano. Una parte del Patrimonio Individuale, tipicamente la parte indivisibile, è messa in comune e affidata in gestione ad Amministratori Pubblici, eletti o cooptati.

Il Territorio Italiano è la casa fisica degli italiani. Anch’esso si chiama Italia a significare che esso è la parte più consistente ed essenziale del patrimonio messo in comune dai cittadini italiani. Un popolo senza un territorio proprio è inevitabilmente una nazione o un’associazione senza casa.

I Diritti sono i principi guida ai quali i Cittadini e gli Amministratori Pubblici si ispirano per la propria condotta, per i propri comportamenti reciproci e per le proprie decision individuali e collettive. Aderendo alla Costituzione, i Cittadini dichiarano il proprio impegno concreto all’applicazione dei principi Costituzionali nei comportamenti individuali. Le leggi, le regole, le norme rappresentano solamente un sott’insieme dei comportamenti che i Cittadini reciprocamente si impegnano a porre in essere.

Lo Stato, e le altre Amministrazioni Pubbliche,  sono l’apparato amministrativo al quale sono affidati in gestione parti del Patrimonio messo in comune dai Cittadini. Gli Amministratori Pubblici sono i Cittadini italiani che hanno scelto di prestare la propria opera agli altri cittadini tramite la struttura organizzativa dello Stato e delle altre Ammministrazioni Pubbliche parziali. La organizzativa si forma, e opera, in funzione dei principi esecutivi e dei metodi, incluse le procedure.

La Costituzione I Cittadini Italiani cambiano la Costituzione ogni qualvolta ritengano di doverla aggiornare. Per essere condivisa ed efficace, deve essere sempre coerente con l’evoluzione del sentire comune e della conoscenza. I Cittadini Italiani che non condividono la Costituzione possono rinunciarvi, scegliere e associarsi a qualsiasi comunità più consona alle loro aspettative.

I Cittadini italiani hanno scelto di uniformarsi alla Dichiarazione Universale dei di Diritti dell’Uomo del 1948 inglobandola nella Costituzione italiana. È, a tal proposito, utile ricordare l’Articolo 30:  – Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un’attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuno dei diritti e delle libertà in essa enunciati. In questo passagio definitivamente si assegna la superiore sovranità dei Cittadini al di sopra di qualsiasi Stato e organizzazione sovranazionale. Il che non vuol affatto dire che lo Stato Italia è sovrano, ma al contrario significa che i Cittadini, non solo italiani , sono sovrani al di sopra di qualsiasi Stato o organizzazione di Stati.

Conclusioni

  • Cittadini=> i Cittadini sono gli unici sovrani. Le loro associazioni, inclusi gli Stati, esistono, operano per volontà dei Cittadini.
  • Repubblica=> È un concetto astratto con il quale si indica l’insieme dei Cittadini, ma sfortunatamente non ha una sua personalità giuridica e quindi può esprimersi solamente costituendosi in assemblea nazionale
  • Stato=>apparato amministrativo=>amministratori pubblici. Mossi più dall’interpretazione che dalla chiarezza, assumiamo quindi che lo Stato sia l’apparato amministrativo al quale i Cittadini hanno delegato la gestione della propria parte di patrimonio o per scelta (es. il terreno su cui sono state costruite le scuole) o perchè indivisibile per sua natura (es: le acque territoriali). Allo Stato i Cittadini hanno anche demandato il compito di legiferare e di dirimere i conflitti fra Cittadini italiani e fra di essi e i Cittadini delle altre associazioni di Cittadini (es. Stati) del mondo. In termini meno astratti, assumiamo che lo Stato sia l’insieme degli Amministratori Pubblici, persone fisiche, che sono state o elette dai Cittadini o assunte dallo Stato, cioè da altri amministratori.
  • Amministratori pubblici=>Gli amministratori pubblici devono rendere conto del loro operato ai Cittadini.