Il “bene comune” denaro e la relatività

Il denaro non è un “bene comune”. Il denaro, più precisamente una specifica valuta, è di proprietà del sistema bancario che la adotta.

La principale fonte di reddito del sistema bancario è l’affitto del denaro. La massa monetaria affittata viene chiamata con due termini diversi a seconda del punto di vista (relatività):

  1. “credito” se osservata dal punto di vista di chi presta il denaro
  2. “debito” se osservata dal punto di vista di chi si indebita o “prende a prestito”.

I ricavi del sistema bancario sostanzialmente dipendono dalla dimensione:

  1. del tasso di interesse (affitto)
  2. della massa monetaria “affittata”.

Il sistema bancario aumenta la massa monetaria concedendo più credito; e viceversa. L’aumento della massa monetaria:

  • oltre la soglia della domanda di credito, diminuisce il valore della moneta
  • inferiore alla soglia della domanda di credito, aumenta il valore della moneta.

In questo caso si usano due parole diverse (inflazione e deflazione) a seconda del punto di osservazione (relatività); semplificando:

  • deflazione: il valore della valuta sale quando il prezzo dei manufatti scende
  • inflazione: il valore della valuta scende quando il prezzo dei manufatti sale.

Per ovvii motivi, il sistema bancario tende a preferire l’aumento della massa monetaria e dell’inflazione. I cittadini-consumatori preferiscono invece la diminuzione dei prezzi dei manufatti (prezzi dei consumi) e un  valore costante della valuta (valore dei compensi e dei risparmi). Le imprese hanno un punto di vista ancora diverso che possiamo approfondire altrove.

Conclusioni:

  • la “relatività dei punti di osservazione”, e l’uso ambiguo di parole apparentemente uguali parole (polisemia), rende complicato per i cittadini comprendere le logiche del sistema bancario/finanziario
  • tutti i cittadini sono contemporaneamente consumatori, produttori e finanziari; questa condizione li pone in schizofrenico conflitto di interesse con sè stessi a seconda del cappello che indossano in ogni specifico momento (per esempio: vogliono tassi alti (rendimenti alti) quando depositano (affittano) alle banche i loro risparmi, ma vogliono tassi bassi o nulli quando contraggono un debito/mutuo). Questo e il punto precedente sono spesso ampio terreno per l’inganno
  • in ogni caso, il denaro non è un bene comune, ma è di proprietà del sistema bancario che lo crea, lo distrugge e ne cambia il valore alla (sua) bisogna.