Il regno degli ignoranti.

“” Grande impressione produsse nella classe dirigente italiana la scoperta che la realtà del nuovo regno le era di fatto sconosciuta ed inaccessibile, e che dunque assai più oscuro e complesso del previsto si profilava il compito che l’attendeva. “” Nel 1861 gli Italiani rimasero sbalorditi dalla notizia che 17.000.000 di loro concittadini erano analfabeti “” e tanto più incombente doveva apparire la massa degli “altri” ove si consideri che la popolazione del regno non superava i 23 milioni.
Per di più, coloro che erano in grado di padroneggiare la lingua nazionale — su cui infatti il dibattito si aprì intenso negli anni immediatamente successivi — erano assai pochi, appena il 2,4 per cento nel 1866, ed anzi, escludendo coloro che vivevano in zone ove le inflessioni dialettali erano meno forti, si doveva constatare che appena cinque italiani su mille sapevano usare la “lingua letteraria”. “”

Storia d’Italia. Dall’Unità a oggi. Libro 11. Lo stato liberale. Pg. 1714. Einaudi/IlSole24ore. 2005.

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