Italia: la fotografia del credito ad imprese, privati e famiglie.

Il Bollettino Statistico III 2014 di Banca d’Italia, edito il 10.10.2014, copre evoluzione e consistenza dei finanziamenti in essere in Italia, consistenza dei depositi e degli investimenti degli italiani. Abbiamo estratto alcuni dati che ci sembrano utili per analizzare la situazione complessiva.

I numeri sono tanti, e per un più approfondito esame rinviamo al documento:  http://www.bancaditalia.it/statistiche/stat_mon_cred_fin/stat_int_risk/stabol/2014/III_2014/bolstat_03_14.pdf ; tutti i dati qui riportati sono estratti dal documento indicato, aggiornato al 30.6.2014. Banca d’Italia ha censito: 678 banche, 39 società di leasing, 27 società di factoring, 32 società che erogano credito al consumo, 14 società finanziarie che svolgono attività diverse, 2 società di partecipazione, 1 società che emette carte di credito, 9 società di cartolarizzazione, 64 società che operano in cambi, 56 istituti di pagamento, 5 società di moneta elettronica. Sintesi La distribuzione territoriale degli sportelli bancari privilegia le regioni del Centro-Nord, in particolare Emilia Romagna e Lombardia, regione che presenta anche la più elevata concentrazione di finanziamenti per sportello e per residente (con un valore medio del prestito 4 volte quello di Sicilia e Calabria). I finanziamenti alla Pubblica Amministrazione (P.A.) pesano per il 14,6% sul totale dei prestiti del settore bancario; le società nel settore dei servizi assorbono il 22% del prestiti, seguiti dalle imprese industriali (13,7%) ed edili (8%); le famiglie (non produttrici) si vedono affidare il 27,5% dei finanziamenti. I finanziamenti complessivi del sistema bancario sono 1.911.766 milioni al 30.6.2014. Le sofferenze bancarie sono ulteriormente cresciute, sino a rappresentare (nelle varie categorie sofferenze, incagli, ristrutturati, scaduti) il 15,9% del totale dei prestiti; di particolare evidenza ricordare come il 62% dei crediti in sofferenza sia nella classe di prestiti inferiore a 30.000 euro, e rappresentino il 3,8% del totale delle sofferenze, in valore; le posizioni a maggior rischio, in tutto 505, pesano per lo 0,04% del numero totale, ma rappresentano il 12,9% del valore dei crediti in sofferenza, con un valore medio di 41,4 milioni di euro. Meno dell’1% dei crediti in sofferenza pesa per il 45% del valore complessivo delle sofferenze bancarie. In termini generali, sono i grandi prenditori che presentano i rischi maggiori per le banche, in termini di potenziale “cancellazione e perdita” dei crediti bancari erogati. In Lombardia si è concentrato il 21,3% delle nuove sofferenze emerse nel II trim. 2014 (la Lombardia “pesa” per il 24,9% del totale dei finanziamenti del sistema bancario). I tassi medi applicati presentano significative differenze sul territorio e per tipologia di attività; più penalizzati sono i prenditori del Meridione e delle Isole, e le famiglie produttrici (imprese familiari); i tassi applicati sono elevati se raffrontati al costo della raccolta bancaria; i tassi applicati sono più elevati al Sud (Calabria tasso medio 10,06%) che al Nord (Lombardia 5,50%); i tassi applicati sono più elevati per i piccoli affidamenti, generalmente concessi alle imprese di minori dimensioni (11,82% per una impresa calabra con affidamento sino a 125.000 euro), rispetto alla grande impresa (2,57% per una impresa lombarda con affidamento superiore a 25 milioni di euro).  Struttura ed andamento dei tassi non sembrano rispecchiare la reale rischiosità (relativa) per classi di attivo bancario (rappresentando forse una forma di asimmetria informativa).  Nell’accesso e nei costi del credito bancario ci sono “più Italie”. Leasing e factoring rappresentato forme di finanziamento relativamente modeste sul totale del finanziamento alle attività produttive e di servizi; il leasing ha una consistenza pari ad 1/20 del finanziamento bancario, il factoring pari ad 1/50 del finanziamento bancario. Il credito al consumo, diretto a famiglie e persone fisiche, rappresenta 104.815 milioni (1/18 dei finanziamenti totali); esso appare sovra-rappresentato in regioni a più bassa erogazione di credito bancario tradizionale. L’analisi della ricchezza finanziaria dei residenti italiani mostra un quadro speculare rispetto all’analisi dei prestiti; la ricchezza è più elevata nelle regioni ricche (reddito pro-capite elevato, maggiore sviluppo industriale e dei servizi), con la Lombardia che rappresenta il 24,4% del totale, con una ricchezza per abitante che è 3 volte quello del cittadino siciliano, e superiore del 10% rispetto alla seconda regione (Piemonte), ed 1,5 volte la media nazionale. Gli sportelli bancari sono 31.234, così ripartiti a livello nazionale e nelle principali regioni:

in % abitanti abitanti/sportello sportelli in %
ITALIA 100,0%      59.685.227                1.911            31.234 100,0%
Piemonte 7,3%        4.374.052                1.728              2.531 8,1%
Liguria 2,6%        1.565.127                1.739                900 2,9%
Lombardia 16,4%        9.794.525                1.610              6.085 19,5%
Veneto 8,2%        4.881.756                1.464              3.335 10,7%
Em.Romagna 7,3%        4.377.487                1.343              3.259 10,4%
Lazio 9,3%        5.557.276                2.121              2.620 8,4%
Campania 9,7%        5.769.750                3.801              1.518 4,9%
Puglia 6,8%        4.050.803                3.071              1.319 4,2%
Sicilia 8,4%        4.999.932                3.047              1.641 5,3%

La Lombardia, principali regione industriale e con Milano centro dei servizi, con il 16,4% degli abitanti, ha il 19,5% degli sportelli bancari, con un rapporto di 1.610 abitanti per ogni sportello, inferiore sia all’Emilia Romagna (1.343 ab./sportello) che al Veneto (1.464 ab./sportello); Campania (3.801 ab./sportello), Puglia (3.71 ab./sportello) e Sicilia (3.047 ab./sportello) hanno il peggior rapporto. I finanziamenti lordi (al lordo di sofferenze, incagli, ristrutturazioni) erogati a residenti italiani sono 1.836.437 milioni di euro; è interessante notare l’ammontare medio di prestiti, erogato per sportello:

finanziamenti lordi prestiti per sportello
milioni euro sportelli milioni euro
ITALIA                      1.836.437 100,0%      31.234                        58,8
Piemonte                        114.671 6,2%        2.531                        45,3
Liguria                          36.236 2,0%          900                        40,3
Lombardia                        457.296 24,9%        6.085                        75,2
Veneto                        163.338 8,9%        3.335                        49,0
Em.Romagna                        160.948 8,8%        3.259                        49,4
Lazio                        376.069 20,5%        2.620                      143,5
Campania                          74.874 4,1%        1.518                        49,3
Puglia                          54.866 3,0%        1.319                        41,6
Sicilia                          65.091 3,5%        1.641                        39,7

Il dato del Lazio è “inficiato” dalla significativa presenza della P.A. centrale; depurando i dati dei prestiti alla P.A. stessa in tutto il territorio nazionale, i risultati diventano:

prestiti escl. P.A. prestiti escl. P.A./sportello
milioni euro milioni euro
ITALIA              1.568.537                                  50,2
Piemonte                103.614                                  40,9
Liguria                  34.342                                  38,2
Lombardia                448.050                                  73,6
Veneto                159.424                                  47,8
Em.Romagna                157.061                                  48,2
Lazio                172.881                                  66,0
Campania                  67.584                                  44,5
Puglia                  51.742                                  39,2
Sicilia                  58.243                                  35,5

La Lombardia ha la prima posizione per prestiti/sportello (73,6 milioni), contro una media di 50,2 milioni di prestiti/sportello ai settori diversi dalla P.A.; Sicilia (35,5 milioni) e Puglia (39,2 milioni) restano le regioni con il peggior indice prestiti/sportello. Facendo riferimento al totale dei prestiti esclusa la P.A., è interessante rilevare il diverso ammontare medio dei prestiti/abitante:

abitanti prestiti/ab.
in euro
ITALIA      59.685.227          26.280
Piemonte        4.374.052          23.688
Liguria        1.565.127          21.942
Lombardia        9.794.525          45.745
Veneto        4.881.756          32.657
Em.Romagna        4.377.487          35.879
Lazio        5.557.276          31.109
Campania        5.769.750          11.714
Puglia        4.050.803          12.773
Sicilia        4.999.932          11.649

In Lombardia, il prestito medio è 4 volte quello di Sicilia e Campania, il doppio che in Liguria, il 74% superiore alla media nazionale, il 27% superiore a quello dell’Emilia Romagna.     Il 14,6% dei finanziamenti a residenti è verso la P.A. che assorbe 267.900 milioni, per il 75,8% erogato in Lazio (dove ha sede il governo nazionale):

milioni euro in %
ITALIA              267.900 100,0%
Piemonte                11.057 4,1%
Liguria                  1.894 0,7%
Lombardia                  9.246 3,5%
Veneto                  3.914 1,5%
Em.Romagna                  3.887 1,5%
Lazio              203.188 75,8%
Campania                  7.290 2,7%
Puglia                  3.124 1,2%
Sicilia                  6.848 2,6%

Al 30.6.2014 i finanziamenti a residenti, per tipologia di debitore, e pari a 1.836.437 milioni, erano così ripartiti:

milioni euro in %
ITALIA                          1.836.437 100,0%
P.A.                            267.900 14,6%
Soc. finanz.                            147.830 8,0%
Soc. non fin.                            822.285 44,8%
Industriali                            251.877 13,7%
Edili                            147.814 8,0%
Servizi                            404.391 22,0%
Fam. Produtt.                              93.792 5,1%
Fam. Non Pr.                            504.641 27,5%

Il settore “famiglie non produttrici” è il maggiore prenditore in assoluto, con il 27,5% del totale dei prestiti erogati, seguito dalle imprese di servizi (22,0%), dalla P.A. (appena citata) e dalle imprese industriali (13,7%). L’edilizia assorbe un modesto 8% ed il settore delle “famiglie produttrici” il 5,1% (imprese a conduzione familiare). Nel II trim. 2014 le sofferenze del settore bancario sono aumentate di 91.415 unità, per 4.615 milioni:

nuove sofferenze II trim. 2014
numero milioni euro in %
ITALIA                              91.415                    4.645  100,0%
P.A.                                    12                          9 0,2%
Soc. finanz.                                    94                        23 0,5%
Soc. non fin.                              10.311                    3.018  65,0%
Industriali                                1.686                      473 10,2%
Edili                                2.266                      999 21,5%
Servizi                                6.188                    1.503  32,4%
Fam. Produtt.                              10.183                      402 8,7%
Fam. Non Pr.                              70.250                    1.153  24,8%
Finanz. Totali              1.911.766
in % Tot. 0,2%

L’evoluzione delle sofferenze nei 3 trimestri recenti è stata:

evoluzione finanziamenti deteriorati; da IV trim. 2014 a II trim. 2014
II trim. 2014 in % I trim. 2014 IV trim. 2013
milioni euro milioni euro milioni euro
Sofferenze                            169.823 8,9%        164.298        155.357
Incagliati                            102.685 5,4%        101.434          94.213
Ristrutturati                              15.736 0,8%          15.728          14.571
Scaduti/Sconf.                              16.092 0,8%          16.087          18.402
Tot. Deterior.                            304.336 15,9%        297.547        282.543
delta                              21.793 1,1%            6.789          15.004
Finanz. Totali                          1.911.766 100,0%      1.932.118      1.691.541
delta                            220.225 11,5% –         20.352        240.577

Dal 1.10.2013 al 30.6.2014 le sofferenze totali sono cresciute di 21.693 milioni, e rappresentato il 15,9% dei finanziamenti bancari (nel frattempo cresciuti di 220.225 milioni, nel periodo 1.10.2013-30.6.2014). In termini di distribuzione geografica, i prestiti deteriorati evidenziano una crescita in numero di 91.415 posizioni, pari a 4.645 milioni:

II trim. 2014
numero in % milioni euro
ITALIA          91.415 100,0%          4.645 100,0%
Piemonte            6.285 6,9%              301 6,5%
Liguria 0,0% 0,0%
Lombardia          12.666 13,9%              991 21,3%
Veneto            5.432 5,9%              443 9,5%
Em.Romagna            5.907 6,5%              456 9,8%
Lazio          13.829 15,1%              416 9,0%
Campania          10.555 11,5%              369 7,9%
Puglia            5.308 5,8%              172 3,7%
Sicilia          10.318 11,3%              259 5,6%

In Lombardia si è concentrato il 21,3% delle nuove sofferenze (la Lombardia “pesa” per il 24,9% del totale dei finanziamenti del sistema bancario). Per classi dimensionali, le sofferenze presentano questa situazione attuale:

classi numero in % milioni in % valore medio
da 250 a 30.000 euro      752.635 62,0% 6122 3,8%            8.134
30.000 – 75.000      162.535 13,4% 7214 4,4%          44.384
75.000 – 125.000        90.375 7,4% 8075 5,0%          89.350
125.000 – 250.000      112.526 9,3% 17495 10,8%        155.475
250.000 – 500.000        44.802 3,7% 13362 8,2%        298.246
500.000 – 1.000.000        23.258 1,9% 13705 8,4%        589.260
1.000.000 – 2.500.000        16.760 1,4% 21721 13,4%      1.296.002
2.500.000 – 5.000.000          6.248 0,5% 17991 11,1%      2.879.481
5.000.000 – 25.000.000          4.553 0,4% 35651 22,0%      7.830.222
oltre 25.000.000 euro            505 0,04% 20902 12,9%    41.390.099
totale    1.214.197 100,0%        162.238 100,0%        133.618

Il 62% dei crediti in sofferenza è nella classe inferiore a 30.000 euro, con un valore medio di 8.134 euro; le posizioni a maggior rischio, in tutto 505, pesano per lo 0,04% del numero totale, ma rappresentano il 12,9% del valore dei crediti in sofferenza, con un valore medio di 41,4 milioni di euro. Meno dell’1% dei crediti in sofferenza pesa per il 45% del valore complessivo delle sofferenze bancarie. In termini generali, sono i grandi prenditori che presentano i rischi maggiori per le banche, in termini di potenziale “cancellazione e perdita” dei crediti bancari erogati.   I tassi medi applicati presentano significative differenze sul territorio e per tipologia di attività; più penalizzati sono i prenditori del Meridione e delle Isole, e le famiglie produttrici (imprese familiari):

società non finanziarie famiglie famiglie
tasso medio totale totale industria edilizia servizi produttrici non prod.
ITALIA
fino ad 1 anno 3,44 4,13 4,11 4,53 4,00 4,40 2,90
da 1 a 5 anni 3,09 3,40 3,39 3,17 3,49 5,33 4,48
oltre 5 anni 3,92 4,46 4,60 4,36 4,38 5,42 4,76
NORD-OVEST
fino ad 1 anno 2,94 3,99 3,96 4,30 3,89 4,28 2,88
da 1 a 5 anni 2,67 3,17 3,52 2,72 3,30 5,26 4,16
oltre 5 anni 4,36 4,19 4,26 4,15 4,14 5,27 4,47
NORD-EST
fino ad 1 anno 3,73 4,07 4,00 4,56 3,95 4,05 2,82
da 1 a 5 anni 3,10 3,53 3,43 3,53 3,56 4,30 5,00
oltre 5 anni 2,83 3,97 3,81 3,62 4,14 5,09 4,71
CENTRO
fino ad 1 anno 3,71 4,01 4,20 4,51 3,74 4,44 2,89
da 1 a 5 anni 3,58 3,32 2,44 4,30 3,33 5,75 4,52
oltre 5 anni 4,55 4,65 5,14 4,56 4,36 5,49 4,87
MERIDIONE
fino ad 1 anno 4,62 5,03 4,99 5,19 5,00 5,34 3,13
da 1 a 5 anni 5,26 5,26 5,19 4,55 5,63 5,97 4,73
oltre 5 anni 5,07 5,31 5,61 5,06 5,24 5,64 4,93
ISOLE
fino ad 1 anno 4,05 4,60 4,28 4,96 4,63 5,15 2,98
da 1 a 5 anni 5,04 5,02 5,10 3,75 5,29 6,32 4,25
oltre 5 anni 4,97 5,05 5,24 5,12 4,90 5,65 5,17

L’analisi dei tassi medi applicati per area geografica e dimensione del fido accordato evidenzia e conferma alcune situazioni: i tassi applicati sono elevati se raffrontati al costo della raccolta bancaria; i tassi applicati sono più elevati al Sud (Calabria tasso medio 10,06%) che al Nord (Lombardia 5,50%); i tassi applicati sono più elevati per i piccoli affidamenti, generalmente concessi alle imprese di minori dimensioni (11,82% per una impresa calabra con affidamento sino a 125.000 euro), rispetto alla grande impresa (2,57% per una impresa lombarda con affidamento superiore a 25 milioni di euro). Più Italia, a costi diversi.

fino a da 125.000 da 250.000 da 1 mio da 5 mio oltre
tasso medio totale 125.000 a 250.000 a 1 mio a 5 mio a 25 mio 25 mio
ITALIA        6,76        10,46        10,20          9,25          8,08          6,89          3,44
NORD-OVEST        5,81        10,49          9,96          8,96          7,59          6,58          2,79
Piemonte        6,73        10,07          9,60          8,68          7,58          6,79          4,03
Valle d’Aosta        7,88          9,56          9,98          9,21          7,96          8,55          4,92
Liguria        6,96        11,83        10,87          9,52          8,74          6,31          2,81
Lombardia        5,50        10,47          9,98          9,00          7,50          6,54          2,57
NORD-EST        6,77          9,52          9,17          8,28          7,36          6,27          4,32
Trentino Alto Adige        5,52          7,76          7,21          6,62          5,74          4,67          4,25
Veneto        7,01          9,85          9,90          8,86          7,77          6,53          4,25
Friuli Venezia Giulia        7,17          9,86          9,59          8,32          7,54          6,26          4,37
Emilia Romagna        6,99          9,69          9,15          8,45          7,71          6,87          4,39
CENTRO        7,36        10,71        10,54          9,69          8,77          7,59          4,17
Marche        8,62          9,81        10,12          9,78          9,09          8,51          5,61
Toscana        8,29        11,50        10,97        10,03          9,33          7,79          4,11
Umbria        9,78        10,60        11,10        10,40          9,68          9,69          8,08
Lazio        6,49        10,42        10,27          9,31          8,24          7,01          3,98
MERIDIONE        8,82        11,06        11,47        10,52          9,62          8,44          4,44
Abruzzo        8,97        10,21        10,59          9,78          9,41          8,11          6,75
Molise        8,81        10,78        10,36          9,74          8,43          9,56          3,44
Campania        8,24        11,68        11,61        10,61        10,04          8,78          3,83
Puglia        9,15        10,43        11,61        10,61          9,36          8,07          4,99
Basilicata        9,38        10,49        11,06        10,83          9,22          8,61          7,48
Calabria      10,06        11,82        12,03        11,00          9,86          9,12          5,83
ISOLE        7,65        10,87        10,90        10,32          9,36          7,56          3,08
Sicilia        8,88        10,73        10,77        10,33          9,35          7,62          5,38
Sardegna        5,79        11,33        11,25        10,28          9,39          7,43          2,25

Leasing e factoring rappresentato forme di finanziamento relativamente modeste sul totale del finanziamento alle attività produttive e di servizi; il leasing ha una consistenza pari ad 1/20 del finanziamento bancario, il factoring pari ad 1/50 del finanziamento bancario:

leasing factoring pro-solvendo pro-soluto
milioni in % milioni euro milioni euro milioni euro in %
ITALIA          93.901          36.869          19.497          17.372 100,0%
Piemonte            6.644 7,1%            2.899            1.991              908 7,9%
Liguria            1.503 1,6%              618              428              190 1,7%
Lombardia          28.210 30,0%          12.097            5.029            7.068 32,8%
Veneto          11.362 12,1%            1.868            1.306              562 5,1%
Em.Romagna            9.142 9,7%            2.439            1.448              991 6,6%
Lazio            9.774 10,4%            9.522            4.200            5.322 25,8%
Campania            3.459 3,7%            1.735            1.404              331 4,7%
Puglia            1.974 2,1%              385              338                47 1,0%
Sicilia            2.029 2,2%              714              647                67 1,9%

Il credito al consumo, diretto a famiglie e persone fisiche, rappresenta 104.815 milioni, così distribuiti sul territorio:

banche finanziarie
milioni euro milioni euro milioni euro in %
ITALIA        104.815          53.397          51.418 100,0%
Piemonte            7.773            4.121            3.652 7,4%
Liguria            2.608            1.206            1.402 2,5%
Lombardia          16.298            8.401            7.897 15,5%
Veneto            6.972            3.206            3.766 6,7%
Em.Romagna            6.771            3.648            3.123 6,5%
Lazio          12.006            6.542            5.464 11,5%
Campania            9.891            5.154            4.737 9,4%
Puglia            6.863            3.326            3.537 6,5%
Sicilia          10.647            5.199            5.448 10,2%

In prima lettura, il credito al consumo appare sovra rappresentato in regioni a più bassa erogazione di credito bancario tradizionale. Altrettanto interessante leggere i dati sui depositi bancari e postali (raccolta diretta) e degli investimenti in titoli ed azioni, depositati presso il sistema bancario (raccolta indiretta):

soc. non finanziarie famiglie produttrici famiglie non produttr.
milioni euro milioni euro milioni euro milioni euro
ITALIA                1.317.150                    211.293                    45.703                    921.908
Piemonte                    105.558                    15.977                      3.727                    73.452
Liguria   
Lombardia                    285.000                    58.418                      8.307                    179.748
Veneto                    125.477                    20.276                      4.828                    77.561
Em.Romagna                    111.794                    23.299                      5.006                    76.692
Lazio                    175.478                    30.544                      3.619                    104.584
Campania                    87.147                      9.451                      3.071                    73.157
Puglia                    56.013                      5.223                      2.443                    47.195
Sicilia                    58.576                      5.019                      2.210                    49.540

La raccolta indiretta totale, per tipologia di strumenti è così ripartita:

raccolta indiretta totale di cui, famiglie famiglie
milioni euro in % milioni euro in % in %
Totale                1.951.451 100,0%                    748.480 100,0% 38,4%
Titoli di Stato                    743.533 38,1%                    214.764 28,7% 28,9%
BOT                    39.276 2,0%                    10.833 1,4% 27,6%
CCT                    49.340 2,5%                    15.399 2,1% 31,2%
BTP                    616.934 31,6%                    183.206 24,5% 29,7%
altri titoli                    486.054 24,9%                    182.678 24,4% 37,6%
Azioni e capit.                    257.888 13,2%                    75.007 10,0% 29,1%
OICR                    448.285 23,0%                    273.465 36,5% 61,0%
altri valori                      3.587 0,2%                          660 0,1% 18,4%

E per distribuzione geografica:

totale famiglie
milioni euro milioni euro
ITALIA      1.951.451        748.480
Piemonte        207.864          93.067
Liguria                –  
Lombardia        683.777        230.022
Veneto        105.680          61.744
Em.Romagna        169.340          87.940
Lazio        391.933          59.342
Campania          33.917          29.375
Puglia          21.710          19.523
Sicilia          21.369          18.027

Osservando la ricchezza complessiva delle famiglie (produttrici e non produttrici), composta da raccolta diretta (depositi bancari e postali) e raccolta indiretta (titoli ed azioni, in conti di deposito), la composizione risulta:

famiglie produttrici e non produttrici
milioni euro per abitante in %
ITALIA                        1.716.091          28.752
Piemonte                          170.246          38.922 9,9%
Liguria                                  –                  –  
Lombardia                          418.077          42.685 24,4%
Veneto                          144.133          29.525 8,4%
Em.Romagna                          169.638          38.752 9,9%
Lazio                          167.545          30.149 9,8%
Campania                          105.603          18.303 6,2%
Puglia                            69.161          17.073 4,0%
Sicilia                            69.777          13.956 4,1%
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