La Pagella sul Comune di Verona “distributore di carburante” ha trovato ascolto. Intervento di Roberto Ricciuti

La pagella di ItaliAperta sul “comune distributore di carburante” (http://www.italiaperta.info/a-verona-ce-il-benzinaio-comunale/ ) ha “colpito nel segno”: AGSM, la società partecipata del Comune di Verona azionista di maggioranza del gestore di carburante, ha deciso di smettere di fare il benzinaio comunale e vendere il suo 55% della società di distribuzione carburanti. Il 6 maggio è stato firmato l’accordo tra AGSM e BPP con il quale la società posseduta dal comune cede al socio privato il 55% di A&B, al valore nominale di 3.355.000 euro. Dal Corriere di Verona si apprende che la società di distribuzione dei carburanti ha avuto un fatturato di 20 milioni di euro ed utili pressoché nulli. La motivazione ufficialmente riportata dalle parti è il mancato rispetto del piano industriale che prevedeva l’apertura di cinquanta pompe di benzina in cinque anni, mentre in due anni ne sono state aperte solo 6, insufficienti per raggiungere le economie di scala necessarie per ottenere un utile significativo, in un settore in cui la tassazione pesa per circa l’80% del prezzo del prodotto. Alla decisione sembrano non essere state estranee le inchieste della magistratura che negli ultimi mesi ha portato all’arresto dell’ex vicesindaco e di sua moglie, che aveva contratti di consulenza con il socio privato, il quale a sua volta aveva rapporti d’affari con un pregiudicato, a sua volta con legami con l’ex vicesindaco.
Le inchieste della magistratura faranno il loro corso, ci preme però mettere in evidenza come in questi mesi a Verona ci sono state diverse sollecitazioni e proteste di associazioni di commercianti e cittadini, contro il “comune distributore”: la pagella di ItaliAperta ha contribuito alla sensibilizzazione sul tema dell’intervento “a piedi uniti” del Comune in un campo che deve essere lasciato alla libera iniziativa di mercato (e ben sappiamo quanto ancora si deve fare per avvicinarsi ad un libero mercato); siamo lieti che la voce di ItaliAperta sia stata ascoltata anche a Verona, dopo Milano (ricordiamo il caso-Uber sul NCC). Libera informazione e libera iniziativa in un libero mercato.

http://www.italiaperta.info/a-verona-ce-il-benzinaio-comunale/

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