La relazione annuale della BIS è più esplosiva di quanto il suo linguaggio felpato non trasmetta.

Un assaggio dalle prime pagine dell’85° Relazione annuale BIS

La relazione annuale della BIS è più esplosiva di quanto il suo linguaggio felpato non trasmetta. È senza dubbio impressionante sentire dalla banca delle banche, che di debito càmpano, parlare di abbandonare la speranza che il debito eccessivo crei benessere. Sconvolgente sentire dalla BSI che non ci sono scorciatoie: solo l’efficienza dei processi produttivi e della buona amministrazione possono rilanciare la crescita reale. Dirompente

1. The unthinkable risks becoming routine and being perceived as the new normal. The economic expansion is unbalanced, debt burdens and financial risks are still too high, productivity growth too low, and the room for manoeuvre in macroeconomic policy too limited. – Lo sbilanciamento nella crescita economica è perdurante e determinato da:

  1. eccesso di debito (cioè eccesso di credito e massa monetaria, ma indirizzato su destinazioni distorte e distorcenti)
  2. rischio finanziario (cioè che i crediti siano inesigibili e cioè si traducano in perdite invece che in investimenti a valore aggiunto)
  3. la produttività non sale a sufficienza (cioè l’economia reale stenta a creare maggiore valore)
  4. le politiche macroeconomiche (leggi: monetarie e di credito); i volumi mossi dalla finanza sono largamente al di sopra della soglia del ragionevole e della proporzione fra economia reale ed economia finanziaria
  5. Per gli Amministratori Pubblici e per il Sistema Finanziario è diventata norma normale ciò che era, ed è, impensabile per i Cittadini e le imprese:
    1. poco valore aggiunto (produttività) dai manufatti prodotti e venduti
    2. debito sproporzionato ed eccessivo rispetto al patrimonio
    3. denaro facile e abnorme utilizzo di rischiosi strumenti finanziari rispetto agli impegni imprenditoriali (o alla conduzione familiare)

2. One essential element of this rebalancing will be to rely less on demand management policies and more on structural ones, so as to abandon the debt-fuelled growth model that has acted as a political and social substitute for productivity-enhancing reforms. Le ricette sono:

  1. Abbandonare l’idea che stimolare la domanda generi valore
  2. Abbandonare il modello di crescita stimolato dal debito
  3. Abbandonare l’idea che il debito possa fare ciò che invece devono fare le riforme dei processi produttivi: efficienza

3. The dividend from lower oil prices provides an opportunity that should not be missed. La deflazione non è il male assoluto. Al contrario l’abbassamento dei prezzi nei prodotti a basso valore aggiunto unitario è un’occasione da non perdere.
4. Monetary policy has been overburdened for far too long. It must be part of the answer but cannot be the whole answer. Le manipolazioni monetarie sono uno strumento di concorrenza fra Stati e fra continenti; però quando sono abusate, producono problemi di lungo termine. Detto dalla BSI che con le manipolazioni monetarie fanno ricchi i soci, è impressionante.

0 replies

Leave a Reply

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *