Nerdy, il cocciuto

Circa 300.000 anni Nerdy (Neanderthal), nonostante disponesse di un cervello piuttosto grande 1600gr, pensò bene di insediarsi nel centro di un’Europa per metà coperta dai ghiacci. Nerdy era alto, anche oltre 160 cm, ma specialmente era largo, spesso, muscoloso e tendenzialmente grasso quasi come una foca di terra.  Se non fosse stato per i joule necessari per cacciare, probabilmente sarebbe stato obeso. I ricercatori dicono che il cervello era più grande dove normalmente risiedono le facoltà di elaborazione visiva, cioè quelle che servono alla caccia.

In quella fascia di terra piuttosto lunga, stretta e fredda tra la Spagna fino a oltre l’Anatolia, non c’erano molti rivali per un caterpillar di quella portata, capacissimo di difendersi, ma anche di offendere con quel cervello di grande calibro. Si era ben piazzato in un’area non propriamente accogliente dove non molti potevano contendergli il domino. Ciò nonostante, non superò mai i 70.000 individui in quell’enorme area.

A sud del Mediterraneo intanto cresceva Crò (CroMagnon, Femina sapiens sapiens) più adatta a climi più temperati. Il fenomeno termico è notissimo. Quando la glaciazione si ritirò un pochino, 50-70mila anni fa, Crò penso che l’Europa non era poi così male come si diceva; iniziò ad esplorarne le meraviglie turistiche, le numerose terme e i variegati giardini. Lamentandosi solo del fresco troppo fresco. Qualche suo parente venne a trovarla e non tornò più a casa sua. Nessuno sa esattamente quanto compatibili fossero Crò e Nerdy. Si sa solo che 40.000 anni fa Nerdy scomparve; in un modo strano. La leggenda dice che i due non si amassero molto e che Crò avesse cacciato di casa Nerdy. I fatti confermano che intorno ai 40.000 anni fa Nerdy si ritirò nelle ali estreme della sua area preferita, e cioè in Spagna, un pochino nel NordEuropa e nell’estremo anatolico-caucasico. Una sorta di esplosione (d’ira?) lo aveva scacciato via dal centro Europa. Un’altra leggenda dice che invece Nerdy decise di andarsi a comprare le sigarette e non tronò più, abbandonando casa sua a Crò. Storie umane molto frequenti anche ai giorni nostri. Lo strano è che i fumatori diminuiscono, invece aumentano i fuggitivi. Ma questa è un’altra storia.

I ricercatori dicono che sono tutti gossip di malelingue. Si trattò invece di altri tipi di ira e di esplosione. Scoppiò uno dei più violenti supervulcani sulla faccia del globo: I Campi Flegrei. La caldera, di più di 12 km di diametro, si sollevò non di qualche metro, ma di alcuni kilometri e sparò masse di cenere bruciante ovunque. La vita quasi si estinse per centinaia di kilometri intorno al baricentro napoletano, risparmiando un po’ di biosfera ai margini spagnoli, nordici, caucasici.

Non siamo nelle condizioni di raccontarvi cosa esattamente accadde in quei 5000 anni sotto lo stesso tetto e in quella bella pianura primaverile e fiorita dal riscaldamento globale. Tuttavia qualcosa sappiamo, i ricercatori hanno scoperto che nell’attuale popolazione europea vi sono picchi fino al 30% del patrimonio cromosomico di Nerdy.

C’è perfino chi dice che alcune caratteristiche di Nerdy sopravvivano nei capelli mossi quasi lisci, nei colori vari e sbiaditi dei capelli, degli occhi e della pelle. Qualcuno anche suggerisce che la tenacia di Nerdy sia sopravvissuta nello spirito della caccia, nella curiosità interessata con la quale gli europei si sono lanciati ad occupare il mondo con i loro metodi determinati, spesso aggressivi, ma per nulla stupidi (qui ci deve essere lo zampino di Crò).

Passato il trambusto, i cugini di Crò lentamente ripresero il cammino verso Nord e sovrastarono numericamente, anzi inglobarono, le popolazioni sopravvissute all’esplosione.

Ai giorni nostri, la caldera si è alzata di un paio di metri nell’arco di qualche anno e si teme una nuova esplosione. Forse siamo vicini ad una nuova svolta e la storia di Nerdy potrebbe ripetersi con Eury. Intanto i nipoti di Crò continuano a migrare verso nord.

Non è poi così male questa Europa.