Odore di riciclaggio o terrorismo

L’Unità di informazione finanziaria (UiF) istituita in maniera autonoma presso la Banca d’Italia si occupa di raccogliere e trattare le segnalazioni su possibili operazioni finanziarie sospette in odore di riciclaggio o terrorismo

Nel 2013 e nei primi sei mesi del 2014 le segnalazioni di operazioni sospette sono aumentate decisamente. Infatti nel rapporto sul 2013 emerge che l’importo complessivo di operazioni finanziarie sospette segnalate lo scorso anno è di 84 miliardi di euro.
Nella stragrande maggioranza (85%) dei casi, le segnalazioni arrivate alla Uif , arrivano dalle banche o dalle Poste e solo il 4% dai Professionisti. (vedi tabella a seguire dei soggetti tenuti a segnalare)
Il rapporto dell’UiF afferma che dalle Pubbliche Amministrazioni e dai Professionisti praticamente non arrivano segnalazioni. Lo fanno solo le Banche e le Poste.

Non stupisce che il direttore, Claudio Clemente, afferma che l’Italia deve contrastare “una zona grigia di operatori finanziari disponibili a rendersi strumento del riciclaggio” e che quindi occorre “una scelta di campo netta tra rifiuto del riciclaggio e connivenza”.

http://www.bancaditalia.it/UIF/interventi/InterventiUIF/rapp_uif_2013.pdf

http://www.bancaditalia.it/homepage/notizie/uif/rapp_annuale_13.pdf

Il numero di campanelli d’allarme fatti suonare alla Uif è salito sensibilmente: dalle 12.500 segnalazioni del 2007 alle circa 65.000 del 2012 e del 2013, quasi totalmente relative a fenomeni di riciclaggio. Per l’Autorità il trend di crescita non è inficiato dal dato stabile del 2013, visto che già nel primo semestre di quest’anno “sono pervenute oltre 38.000 segnalazioni, con un incremento del 23 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”.
Dal rapporto emerge come i centri finanziari off-shore restino un punto fermo per i flussi internazionali di denaro dal nostro Paese: secondo le stime attraggono un volume di liquidità del 30% superiore rispetto a quanto giustificato “dai fondamentali economici e socio-demografici”.

Antiriciclaggio UIF

I dati del rapporto appaiono ancor più impressionanti se si pensa che nel tempo una serie di normative hanno reso (purtroppo solo nelle intenzioni) sempre più fitte le maglie dei controlli e  sempre più affollati ed incrociati i Database dei soggetti privati e non, che attuano operazioni finanziarie. Gli operatori finanziari (Banche, Soc. Finanziarie, poste, etc..) a fronte di una qualsivoglia richiesta di prestito o finanziamento da parte di un privato o di una società devono frequentemente produrre, generare, gestire, aggiornare e segnalare ai vari organi di controllo una moltitudine di detagliate informazioni.

L’impatto benefico di 84 miliardi di € sull’ economia del nostro Paese (capitale circolante ed investimenti), lo lascio valutare a chi più di me ne ha titolo e competenza.

Certamente non avrebbero dato fastidio !!

Flavio Minari

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