#GDPpc (percapita) è la parola ambigua di oggi – PIL di Stato o PIL per tutti?

Gli ossequienti alla “sovranità” dello Stato, che non siamo noi, misurano tutto in percentuali sul PIL nazionale. Lo Stato infatti tende a confrontarsi con gli altri Stati su chi ha il PIL più grande.  Nello specifico consente agli amministratori dello Stato italiano di esporre un PIL di tutto rispetto facendo una bella figura con gli altri Stati. In effetti il PIL nazionale (1.9 bln) è nono nel mondo e quarto dopo Germania (2.6 bln), Francia (2.0), UK (1.9).

Ma noi cittadini, che pure tifiamo per l’Italia, siamo più interessati ad un altro PIL, quello pro-capite che misura il compenso (le entrate) dell’ipotetico cittadino medio. Da questo punto di vista, individuale, quotidiano e concreto, le cose cambiano sensibilmente.

Il PILpc del cittadino medio italiano è 15° dopo tutti i cittadini degli Stati Fondatori d’Europa. Moltio di essi guadagnano anche il doppio o più ancora. Quelli che guadagnano meno dell’Italia sono i cittadini degli stati entranti, che hanno da poco lasciato le economie distrutte dal socialismo reale.

GDPpc euro 600x300

Siamo ovviamente orgogliosi di essere parte di un’Europa che fa crescere, in prosperità e in democrazia, molti nuovi cittadini. Ciò detto, ritengo che noi italiani saremmo tutti più felici se mediamente guadagnassimo il doppio.

Considerando invece la “competizione” globale il posizionamento si diliusce un pò di più scendendo al 36° nel mondo.

GDP per capita WB 600x300

 

Naturalmente dobbiamo essere soddisfatti del posizionamento comunque di tutto rilievo. Anche perché molti Stati traggono enormi ricchezze dal petrolio. Colpisce però che la gran parte degli stati con un PILpc superiore all’Italia sono piccoli Stati. Il fenomeno va studiato per comprenderlo e specialmente per copiare le loro formule di successo.

Qualche elemento di preoccupazione viene invece dal grafico sottostante che, senza pretese di precisione, vorrebbe fornire una visione d’insieme sugli andamentoi del PILpc dal ’90 in poi. Abbiamo omesso dal grafico i non comparabili paesi petroliferi. L’Italia, la linea rossa più in basso, all’inizio degli anni ’90 era seguita da un certo numero di paesi con PILpc inferiore. Purtroppo al 2013 l’Italia produce il PILpc più basso di tutti, peraltro in decrescendo dal 2007. Ben pochi paesi decrescono, ancora meno in modo così prolungato e marcato. È evidentemente che sono necessari cambiamenti importanti almeno come quelli avvenuti nei paesi dell’est con la caduta del muro.

 

GDPpc WB600x600

 

 

Noi cittadini italiani, e non solo, credo gradiremmo se il PIL di riferimento fosse il PIL-pro-capite. Se non altro per dare un segno concreto che agli amministratori pubblici interessano più i cittadini che gli Stati.

 

 

 

 

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  1. […] un altro articolo (http://www.italiaperta.info/pil-di-stato-o-pil-per-tutti)  abbiamo mostrato una statistica per Paese sul PIL procapite. Sembra esservi una straordinaria […]

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