Portogallo, la troika è passata di qui…

Oggi le elezioni in Portogallo. Evviva i portoghesi.
Dopo il salvataggio di 78 miliardi di euro a metà del 2011 e dopo anni di governo della troika, il Portogallo è uscito dal programma di aiuti internazionali da poco più di un anno, senza chiedere ulteriore sostegno a Ue-Fmi e Bce, cercando così di riconquistare ulteriore fiducia sui mercati finanziari.

«La ripresa economica del Portogallo sta continuando nel 2015, spinta dalle esportazioni, dai consumi interni e negli ultimi mesi anche dall’aumento degli investimenti. Per l’intero 2015 si prevede una crescita dell’1,6%», scrive l’Fmi.
«Non c’era alternativa al percorso di rigore che abbiamo scelto, eravamo veramente a un passo dall’abisso ma ce l’abbiamo fatta raggiungendo obiettivi di bilancio e completando riforme che sembravano irrealizzabili: dal mercato del lavoro alle liberalizzazioni in molti settori fino alle privatizzazioni», ha detto il premier Coelho, che rivincerà le elezioni.
Nella crisi gli schieramenti in campo non sono cambiati: non c’è un equivalente di Syriza e nemmeno un Grillo, non c’è un Podemos.
un anno fa ero a Lisboa e fu una splendida esperienza e scoperta quella del popolo portoghese: fiero, preparato ed orientato al lavoro e sacrificio piuttosto che alle lamentele, scuse e capri espiatori.
PS
This weekend I had the pleasure to meet Adolfo Mesquita Nunes (former secretary of state of tourism) and had another proof of why the Portuguese are an amazing example of success, also facing hard times.

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