Provocazione geopolitica: la vanità e le affinità elettive

Le democrazie occidentali sono vittime della vanità intellettuale degli establishment che, dopo avere fatto del bene al mondo interno, si sono dimenticati di farsene riconoscere il merito, nel grande gioco globale hanno trascurato larghe fasce delle loro popolazioni scivolate nell’arretramento socio-economico. Il nazional-populismo è la  risposta già vista dei colpiti verso establishment arroccati fino alle peggiori conseguenze.

USA – Il nazional-populismo è particolarmente pericoloso nelle mani della più grande potenza economica e militare del globo e come al solito si agita confuso e contraddittorio salvo che per due aspetti:

  • I nazional-populisti sono terrorizzati dai vicini
  • L’affinità con il Paese nemico per eccellenza che ha perso il suo ruolo nel mondo.

La Germania e l’Europa – La Germania avrebbe potuto essere il leader aggregante e motore dell’Europa, invece ha rifiutato il ruolo preferendo la vanità del primo della classe, per giunta sbruffone, tirandosi addosso la reazione tribale di tutti: «dagli al secchione». Gli effetti disgreganti sono all’opera da tempo.

La Russia – Centocinquanta milioni di persone vivono nel Paese più vasto del mondo, hanno un GDP percapita piuttosto basso, ma un Gini e un HDI (Human Development Index) medio. La Russia non ha la massa critica per competere con USA, Cina, India, Europa. Prima o poi dovrà elettivamente avvicinarsi a qualcuno di questi.

Cina e India – I colossi demografici hanno contribuito più di tutti alla crescita mondiale. Nessuna sorpresa se il G7 venisse sostituito da un GX: USA&Co, Cina, India, Europa(se esisterà)&Co più qualche altro residuo storico o qualche emergente. L’Islam contro tutti capirà, meglio tardi che mai, che lo scontro non vale la candela.

Africa sub sahariana – Finalmente uscita dalla cruentissima fase post-coloniale, ha imboccato la strada per una crescita stabile.

America latina – Ancora incerta fra socialismo reale e modernità, prima o poi troverà la sua strada.

Forse l’unica cosa al momento comprensibile del neopopulisono trumpiano è che gli USA metteranno la Russia nelle condizioni di scegliere se stare con gli americani (già cooperano su molti fronti) o se dare una mano all’Europa nel liberarsi dalla vanità tedesca (e francese) per finalmente unirsi alle democrazie recenti, già vecchie e stanche, ma non così mal messe.

All’Europa forse converrebbe un’amicizia con la Russia post comunista. Tutto sommato centocinquanta milioni di persone aspettano di entrare nel club delle democrazie effettive e sono oggettivamente più vicine all’Europa di altre popolazioni in Paesi con i quali l’Europa dialoga più volentieri come ad esempio la Turchia più dittatorial-islamica che mai.