#Simulacro è la parola ambigua di oggi

Ambiguità evidente ed incertezza sulla sua reale esistenza caratterizzano l’odierna parola ambigua: “Simulacro”.

Simulacro designa una apparenza che non rinvia ad alcuna realtà, ma pretende di valere per quella stessa realtà.

La parola deriva dal latino simulacrum, statua, figura, e indicava originariamente l’immagine o la rappresentazione di una divinità.

Sinonimo di parvenza, di pura immagine, di rappresentazione esteriore, non rispondente alla realtà: “sotto l’Impero non restò in Roma che un simulacro di libertà“. Parola antica, che ostinatamente ricompare nella modernità e nel presente, evocando scenari (questa volta reali, od almeno realistici) di pura apparenza delle istituzioni. Nessuna sorpresa, essendo la parola simulacro sinonimo di ombra, fantasma di persona morta, di essere non reale: “Qual l’inferno talor ch’in sogno scorge Drago o cinta di fiamme alta Chimera, Se ben sospetta o in parte anco s’accorge Che ’l simulacro sia non forma vera, Pur desia fuggir” (T. Tasso).

Sine qua non.